🚨💵 RITORNO AL DOLLARO? COSA CAMBIEREBBE PER I MERCATI GLOBALI 💵🚨
Negli ultimi anni la “de-dollarization” era diventata una delle grandi narrative geopolitiche.
Russia, Cina e molti Paesi emergenti avevano tentato di ridurre la dipendenza dal dollaro USA, alimentando la corsa verso oro, argento e altre riserve alternative.
Meno dollari in circolazione significava più spazio per i metalli preziosi e altre valute nelle riserve internazionali.
Ora, però, potrebbe aprirsi uno scenario completamente diverso.
Secondo fonti diplomatiche, Mosca starebbe discutendo con l’amministrazione Trump un possibile ritorno all’utilizzo del dollaro negli scambi energetici e finanziari.
Se questo accordo andasse in porto, si tratterebbe di un cambio di paradigma con importanti ricadute economiche.
Un ritorno massiccio alla valuta americana aumenterebbe la domanda di USD, rafforzandolo sui mercati.
Storicamente, un dollaro forte tende a mettere pressione su oro, argento e commodities, che verrebbero penalizzati da prezzi più alti in termini reali.
Anche azioni e criptovalute potrebbero risentirne nel breve periodo, poiché un dollaro più robusto spesso coincide con minore liquidità globale e un clima di risk-off.
Tuttavia, la portata geopolitica dell’accordo potrebbe compensare parte di questi effetti.
Una cooperazione energetica più stabile tra Stati Uniti e Russia abbasserebbe le tensioni sui prezzi del petrolio, riducendo l’inflazione e permettendo alla Fed un approccio meno restrittivo.
Il risultato?
Dopo una fase iniziale di volatilità, i mercati azionari e crypto potrebbero beneficiare nel medio termine di un contesto più prevedibile, mentre per i metalli preziosi si aprirebbe verosimilmente un ciclo ribassista pluriennale.
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